Trend, come riconoscerlo e usarlo per i propri trading

Trend, come riconoscerlo e usarlo per i propri trading

Come ben noto a tutti i trader che hanno un minimo di dimestichezza sui mercati finanziari, quando si aprono le proprie posizioni è sicuramente più utile farlo seguendo il trend in corso sullo stesso mercato, piuttosto che cercare di anticipare una difficile inversione di tendenza.

Naturalmente, come ci ricorda correttamente il sito internet Forex Italia 24, per poter investire sul trend è prima necessario… individuarlo! Ma che cosa è il trend? Come riconoscerlo? E come poterlo analizzare compiutamente?

Che cosa è il trend

Partendo dalle basi, cerchiamo di rammentare come il trend sia un movimento in una data direzione di prezzo. Connessi al concetto di trend sono poi gli intervalli temporali che ci permettono di riconoscere le oscillazioni di un prezzo tra due macro livelli. Al di là di ciò, è possibile – sinteticamente – affermare che il trend può essere rialzista (di crescita), ribassista (di diminuzione) o laterale (se le forze di mercato – domanda e offerta – non riescono a prevalere le une sulle altre e, di conseguenza, le quotazioni dell’asset di riferimento su quel determinato mercato oscillano all’interno di un range laterale).

Come abbiamo già rammentato, sapere in che trend ci si trova è molto utile per poter consentire al trader di investire “seguendo” lo stesso: se per esempio ci si rende conto che è iniziato un trend rialzista, sarà opportuno assumere posizioni long su di esso, comprando per poi rivendere in aumento di prezzo; se invece sta iniziando un trend ribassista, sarà opportuno assumere posizioni short, di vendita.

Come analizzare i trend con l’analisi tecnica

Numerosi sono gli strumenti di analisi tecnica che ci permettono di comprendere quale sia il trend in corso e come poter orientare i propri investimenti sulla base di esso. Senza voler anticipare in queste poche righe dei temi che meriterebbero approfondimenti ben più complessi, possiamo ad esempio evidenziare come molti analisti tecnici si aiutino attraverso le bande di Bollinger, delle bande che sono in grado di tracciare delle aree che determinano una fase di bassa volatilità (con bande in contrazione) o alta volatilità (con bande in espansione).

Ogni qual volta il prezzo di un asset esce dalla banda, si avrà un’occasione per poter investire, al rialzo o al ribasso, a seconda che i prezzi siano usciti dalla banda inferiore o dalla banda superiore.

Molto utilizzate sono anche le medie mobili, uno degli indicatori di trading più fruiti anche dai trader neofiti. Si tratta di una linea generata sulla base dei valori medi di “n” giorni precedenti, e che può essere molto utile per ottenere appositi segnali di trading. In particolar modo, se i prezzi tagliano in rialzo la linea della media mobile, passando da sotto la media a sopra, si ottiene un segnale di trend rialzista, mentre se i prezzi tagliano in ribasso la linea della media mobile, passando da sopra la media a sotto, si ottiene un segnale di trend ribassista.

Altro indicatore molto usato è l’ADX, o Average Directional Index, o Indice medio direzionale, fruito per poter calcolare la forza della tendenza in atto. Ancora, viene utilizzato con frequenza anche il MACD, sulla base di due  medie mobili esponenziali, con una media più lenta e una più veloce.

Ad ogni modo, e per vostra fortuna, le principali piattaforme di trading sui più noti broker vi proporranno questi e altri strumenti di analisi tecnica per la corretta interpretazione delle vostre posizioni: quanto basta per poter personalizzare adeguatamente il vostro trading in maniera più consapevole e soddisfacente!

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